Mia figlia

Mia figlia

Mia figlia è una bella bimba piena di energie, coccolosa, intraprendente, con una chiacchiera inesauribile. È spericolata ed audace, capricciosa, intrepida, testarda e decisamente impegnativa…
Ha solo tre anni e mezzo e già cerca di fregarti a dovere, dice mezze bugie e come un uragano riesce a smontarti la casa in pochissimo.
La amo come solo una mamma può e sa fare, ma spesso mi porta a perdere le staffe e a non sapere più come prenderla.
Sarà la gelosia, sarà che è fatta così e più di tanto non puoi fare, tentare di arginarla si, ma come?
Mi trovo con questa piccola peste che si fa riconoscere in ogni dove, ti incanta a parole e moine, ma appena si gratta quella patina esteriore ti fa disperare.
A scuola la chiamano tempesta e già un mese dopo l’inizio di scuola la conoscevano tutte e 4 le sezioni. Se avete memoria dei tempi dell’asilo vi ricorderete che solo i bimbi spiccatamente vivaci ed impegnativi erano quelli che pur essendo di un’altra classe si sapeva nome e cognome e le malefatte concluse.
A nuoto uguale… L’insegnante si fa il segno della croce quando la vede e tira un sospiro di sollievo quando se ne va.
Io a tre anni e mezzi ero una gnoccolona fatta e finita e mia figlia ha giornate in cui pensi di essere sul set dei gremilins. (So di averli citati in un altro post, ma sono rimasta così scioccata da piccola che ancora oggi mi fa impressione il film e quindi mi sembra il paragone più calzante)
E penso a quanto sarà difficile crescerla…
A volte mi chiedo se ci sia un problema, ma poi mi dico anche che probabilmente è solo colpa del suo carattere.
Perché lei è come un maschietto pestifero e senza il senso del pericolo, però in più ha la faccia e l’astuzia delle femminucce della sua età più sgamate. Anzi aggiungiamoci che ha anche una parlantina incredibile e quindi ci intavoliamo discussioni impegnative per poi ricordarci che alla fine ha l’età che ha e più di tanto non puoi starle a spiegare.
Io spero che in futuro migliorerà altrimenti sarà dura.
Per la scuola quando non sarà più solo di gioco e per noi che cerchiamo di educarla e non vogliamo fare la fine dei genitori che si auto puniscono chiudendosi a casa per colpa dei figli.

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