Al liceo, precisamente in secondo e terzo liceo ho frequentate uno stupendo laboratorio teatrale.
Stupendo perché era fatto con grande passione e soprattutto con grande professionalità, infatti il gruppo che si creò era stupendo e affiatato. Diciamo che il teatro lo consideravo l’unica oasi felice del liceo.
Mi spronarono a fare parti nella rappresentazioni teatrali di fine anno che ancora oggi mi fanno sorridere e un tantinello imbarazzare. Ma veramente che grande esperienza.
I “professori” di teatro erano 3. Due donne ,di cui una con grandissima e comprovata esperienza teatrale, e anche un ragazzo che aveva 6 anni più di me.
Non fatevi film in testa, magari fosse successo qualcosa! Io ero ancora alla fase brutto anatroccolo, non avevo familiarizzato con il mio lato femminile e mi ingolfavo in felpe, salopette e tute. Una tragedia! Più tutte le varie ed eventuali possibili… No, no… Lasciamo stare va!
Comunque questo professore teatrale era un vero e proprio gnocco. Altissimo, asciutto, uno che si vedeva proprio che stava bene nella propria pelle, colto, sensibile. Della serie, per arrotondare l’università faccio il professore di teatro e qualche sfilata.
Per farla breve eravamo tutte innamoratissime di questo ragazzo. Come poteva essere il contrario?!
Passano gli anni e le vecchie amiche di teatro mi raccontano i viaggi del fascinoso prof, prima Parigi e poi l’america. New York e poi S.Francisco in cui si è insediato in pianta stabile.
In tutto ciò, abbiamo avuto un piccolo colpo al cuore. Il nostro gnocchissimo prof era dichiaratamente omosessuale e felicemente e stabilmente accompagnato. Non fraintendetemi, felicissima di ciò, ma sapere che il proprio sogno erotico adolescenziale e così… irraggiungibile ci ha messo un po’ di malinconia.
Però ecco in questi giorni l’ho beccato sul social network più famoso del momento e l’ho trovato sprizzante di felicità e soprattutto papà. Mi ha messo una tale serenità addosso la cosa che non vi so dire. So che qualcuno potrebbe essere contrario alla cosa, ma io proprio come mamma sono convinta che un figlio abbia bisogno di genitori che innanzitutto ci infondano amore, che garantiscano stabilità affettiva e presenza. Non riesco a pensare che ci sia qualcosa di sbagliato in ciò.
Ci sono tante coppie che hanno figli e sarebbe decisamente meglio che non li avessero. Se ne sentono di tutti i colori tutti i giorni, le viviamo sulla nostra pelle in ogni momento e capiamo che essere genitore non è solo un fattore biologico è soprattutto un fattore di testa.
I figli non è che li crei e basta, li devi accompagnare nel percorso difficile della crescita e della vita.
Nella mia mente contorta trovo più sbagliato fare troppo tardi i figli (per troppo tardi considero oltre i 50 abbondanti), ovvio che se arrivano in una coppia stabile è sempre un dono, ma ecco cercarli a tutti i costi forzando la natura non lo condivido. I figli in questo modo saranno condannati a rimanere più o meno presto orfani. Non mi dilungo in calcoli vari, però ecco a 20/30 anni i genitori sono troppo importanti e non volerlo pensare è da egoisti, non basta certo una cospicua eredità per garantire un felice avvenire a dei figli dopo la propria dipartita.
Vabbè, la sto facendo lunga, fatto sta che auguro al mio fascinoso prof di teatro del liceo tante belle cose, a lui, al suo compagno e alla loro bellissima figlia tutto il meglio. Serenità, salute e tanto amore!
Che dite, glielo faccio leggere questo post?!