Il Natale… Si prospetta litigato!

Il Natale… Si prospetta litigato!

Quest’anno dopo 4 anni di matrimonio, grazie alla casa nuova, abbiamo deciso di festeggiare il Natale da noi. Abbiamo proceduto agli inviti di rito invitando genitori, fratelli e sorelle… Si è aggregata poi la zia che abita oramai da anni in un altro paese europeo e si prospettava un evento felice e godereccio.

Ma oggi è diventato ben chiaro che la telefonata di ieri della nonnina di mio marito era solo un avviso e si scatenerà il putiferio perché noi osiamo non passare il Natale da lei. Ma io dico e mi chiedo, ma non avranno un pelino più diritto a passare il Natale i nonni con i nipotini piuttosto che i bis nonni? E soprattutto sarebbe giusto passare il Natale con lei che ha già con se una mega tribù di parenti e lasciare i miei genitori a casa da soli o con gli amici?

Son domande che alla fine non necessitano di risposte perché son ovvie, ma purtroppo c’é che ci vuole mandare in malora il Natale. E non accetterà il buon senso e non vorrà cedere spazio ad altri. Quindi se vuole la guerra io sono pronta a difendermi perché non voglio cedere a queste richieste.

Ma possibile che ho una suocera perfetta e avere problemi con sua madre?!? Uff…

Periodo di sogni…

Periodo di sogni…

È un periodo ricco di sogni e a dirla così, giustamente, sembra chissà quali sogni io abbia per il futuro… Anche, ma in questo caso i sogni di cui parlo sono quelli notturni.

Normalmente al mattino al risveglio, passando con calma dal periodo di sonno a quello di veglia i sogni si dissolvono in una nuvola sempre più indecifrabile e a poco a poco ci si scorda di cosa si era sognato. Io avevo quasi l’impressione di fare un sogno unico che durava la nottata. Invece “grazie” ai risvegli notturni che mi regala il nano scopro uno zapping continuo di sogni sempre diversi. E mica sogni semplici, situazioni sempre atipiche e “strane”. Fortunatamente non mi sogno anche di notte di allattamenti continui e i divertimenti della vita casalinga! Certo é che preferirei farmi delle signore dormite…

Stanotte mio figlio sembrava uno di quei palloncini per fare gli scherzi. Sai quelli che riempi d’aria, li metti sotto al sedere di qualcuno e ripropongono la ben nota sinfonia?! Ecco mio figlio per farla breve è uno scureggione! Povera stella di mamma… :) Maschio sin da subito!

Quindi pur avendo una scarsità imperante di sonno mi godo almeno uno zapping di sogni. Mi piacerebbe appuntarmeli i sogni, così da ricordarmeli anche al mattino, ma questo vorrebbe dire perdere minuti preziosi di sonno e soprattutto svegliarmi completamente per farlo. Perché lo ammetto allatto ben seduta sul letto, che l’abbiocco incombe e un occhio semi chiuso c’è sempre e il pupo per terra non mi attira affatto!

p.s.: Questo “articolo” seppur breve breve ci ha messo ben due giorni a vedere la luce! Ringraziate il nano tettomane… :D

Riassunto di un anno quasi terminato…

Riassunto di un anno quasi terminato…

L’ultimo anno è stato tosto… Questo 2011 lo ricorderò come un anno impegnativo in cui ci sono stati tanti cambiamenti. Peggio del 2008 in cui pur essendo uscita fuori di casa, senza quindi più avere le comodità che stare con mamma e papà potessero offrire, mi sono sposata e ho avuto la mia prima figlia. Il 2008 l’ho vissuto in uno stato di grazia, ero serena, molto felice e tranquilla. L’arrivo, anche se non programmato, di mia figlia non mi ha per niente scombussolata e quando è nata ho avuto un vero e proprio innamoramento. Sentivo le farfalle nello stomaco e da quell’innamoramento a prima vista siamo passati subito ad un amore forte ed incondizionato che solo una mamma può provare per i propri figli.
Quest’anno invece è partito lavorando… Mio marito passava le giornate tra lavoro e le ristrutturazioni della nuova casa e io mi sentivo spesso lasciata a me stessa.
Io non vedevo l’ora di entrare a casa nuova perché quella in cui stavo oramai mi stava stretta.
Stretta perché volevo allargare la famiglia e non ce la facevo più a stare dove stavo…
A febbraio decido con la pancia, da un certo punto io e mio marito abbandoniamo le precauzioni e immediatamente resto incinta. Euforia iniziale…
Solo che con i primi tre mesi arriva la stanchezza immensa, la nausea implacabile e dei disturbi che, per sintesi di parole, diciamo non mi permettevano di allontanarmi troppo da un bagno agibile e tranquillo.
Il lavoro va a rilento (il mio) e la casa in ristrutturazione anche. Nei primi tre mesi si sgretola il lavoro che avevo creato in un anno e mezzo, perché non ricevo la collaborazione dovuta, perché non si capiscono dinamiche di lavoro nuove rispetto a quello obsolete del commercio e niente… Mi ritrovo alla fine con un pugno di mosche.
Finisce il primo trimestre e con le prime forze ritrovate ci trasferiamo a casa nuova. Bella, bellissima si… Ma che stanchezza.
Iniziano anche le ferie di mia figlia e io alle prese con la mia trenne scatenata non riesco a riprendere il lavoro. Verrebbe da dire “fortunata”, ma a me manca l’aria a fare solo la mamma e la casalinga.
Saranno poi gli ormoni, sicuramente…, ma soffro di un baby blues pre parto.
Perché non ero pronta a perdere tutte le mie autonomie conquistate e mi sento assoggettata al mio ruolo di mamma. Perché mentre io ci DEVO essere, il papà ha libertà di movimento. Può lavorare, può prendersi il lunedì sera per la partita di calcetto. Può fare senza chiedere il favore di delegare. E mi pesa… Quanto mi pesa.
In più il caldo mi strema, avere il pancione in concomitanza dell’estate è durissima.
Mi riprendo con i primi freschi e fino all’ultimo giorno non sto mai ferma… Finalmente…
Il parto si svolge velocemente e facilmente e il pupo con una tranquillità sconvolgente (la sua) entra a far parte delle nostre vite.
L’amore che nasce per questo nuovo figlio è più posato, razionale… Maturo. Sempre un amore immenso, ma diverso all’inizio.
E nuovamente perdo qualsiasi libertà e… Mi sento soffocare.
Mi sembra una conquista riuscire ad andare a fare la spesa!
E il corpo inevitabilmente ancora diverso.
E mio marito che comincia un nuovo lavoro e io che mi sento chiusa nella tanaglia dell’ansia di dover affrontare tutto da sola e non riesco a vedere un futuro per me e il lavoro. E lo stare sempre con il seno all’aria assoggettata all’allattamento libero e cercare i seguire al meglio mia figlia.
In più il tentativo di tenere SEMPRE la casa presentabile perché è un via vai di persone che si autoinvitano senza avvisare.
Ho passato momenti in cui vedevo sempre nero e sicuramente ne verranno altri.
Tante volte avrei voluto scrivere e sfogarmi, ma non volevo lascia dietro me solo tracce scure, perché fortunatamente non ci sono solo momenti bui.
Anzi… I miei figli mi danno momenti di grande appagamento e serenità…
Ma io voglio di più.
Spero di risalire la china, in attesa che i miei figli crescano con me e di trovare il nostro equilibrio familiare.
Dopotutto a 27 anni è lecito voler ancora raggiunge i propri obiettivi e non voler fermarsi dove si è giunti.
E lo voglio fare a piccoli passi, riconquistando una cosa alla volta.

Non so come intitolare questo post… È una vita che non mi racconto più, ma ho vissuto qualche momento in cui ero giù giù di umore e ora… Pare sia passato.

Sto godendomi questi ultimi giorni in attesa del nuovo cambiamento epocale della mia vita, ovvero la nascita del nano. Ovviamente è un pensiero frequente, non direi fisso fortunatamente, perché comunque c’è sempre tanto, troppo, da fare.
Mia figlia mi assorbe con le sue necessità e io giustamente non mi tiro indietro. Ho poi la casa, nuova e per me stupenda, che mi da tantissimo da fare e poi c’è tutto il resto…
Marito, lavoro, impegni,… Spesso tralascio qualcosa volontariamente per non soccombere sotto iltentativo di voler essere mamma, donna, moglie perfetta…
Preferisco tenermi i miei difettucci e vivere un po’ più serena.
Perché se comincio da sola a giudicarmi risulterò sempre meno di quello che vorrei ed è deleterio.
Quindi preferisco considerarmi non male e proseguire…

Poi ci sono un sacco di pensieri e progetti per il futuro e voglio considerare che essendo giovane avrò il tempo di raggiungerli, anche con i figli che per molti potrebbero essere di intralcio, ma che io mi considero fortunata ad avere già accanto.

Non scordiamoci che devo stare stra attenta a non proliferare ancora, a quanto pare io e mio marito basta che ci guardiamo troppo intensamente e concepiamo!! :D

Chiudo qui prima che la batteria mi abbandoni…

Alla soglia della fine del terzo mese…

Alla soglia della fine del terzo mese…

Faccio outing… Dopo settimane costellate di nausee e tanti altri piccoli fastidi legati alla gravidanza eccomi qui.

Sono nel vivo di questa avventura, ho visto 5 giorni fa la mia creatura che sgambettava tranquillamente nella sua casetta, serenamente avvolto nel liquido, si è fatto vedere in tutto il suo splendore ed è incredibile pensare che nascosto in me, invisibile ancora agli sguardi altrui e ancora silente per quanto riguarda calcetti e simili c’è una vita intera che cresce.

Era lungo 6 cm, dal sederino alla testa e faceva sia un po’ di moto sia dei grassi sonni… Siamo riusciti persino a contargli le dita delle mani!

Ammetto che l’ecografia mia ha permesso di realizzare pienamente ciò che sta accadendo, con la mia prima gravidanza era bastato un test positivo ed ero già nel pieno della mia gravidanza.

Questa gravidanza è partita razionalmente, conscia di ciò accadeva, ma il cuore è arrivato dopo… Penso che ciò sia accaduto perché ho comunque il cuore occupato dalla mia stupenda nana e mi sentivo in colpa di ritagliarne una fetta per la nuova briciola. Che poi l’amore non si suddivide, aumenta solamente, però… Però è difficile da spiegare.

Questa creatura è stata cercata, non ci ha fatto una sorpresa come accadde con la prima e proprio per questo, sentendolo come un mio desiderio, non come un dono giunto inaspettatamente mi sentivo più a rischio. Come se qualcuno potesse arrivare e togliermi tutto…

Seghe mentali a parte, oggi con lo spavento dato da una piccola perdita di sangue mi sono resa conto di quanto ci tengo a questa creatura. Per fortuna non è nulla di che, devo solo starmene buona e non fare sollevamento pesi con la mia nana di quasi 15 kg.

Stay tuned…

Politica…

Politica…

E’ tutta la settimana che mi ronza in testa un pensiero, o meglio un malessere.

Sento le notizie alla radio, le leggo negli articoli e penso con imbarazzo a quale idea possa trapelare all’estero della nostra Italia.

Ci sono problemi importanti, questioni serie, una crisi vera e di cosa si parla?

Di Berlusconi e le sue escort.

Perché in Italia c’è questa malsana abitudine di concentrare le attenzioni solo su questioni frivole? O fatti di cronaca appetibili? Le vere notizie passano in secondo piano, sono relegate in trafiletti e ne paghiamo le conseguenze.

Non vedo l’ora che passi anche questa bufera di notizie… Il dispiacere è la convinzione che passata questa ce ne saranno ancora altre di notizie sullo stesso stampo e ho inoltre la convinzione che abbiamo una politica marcia. Non ho fiducia nella nostra classe politica, non credo si salvi nessuno.

Mi auguro che in futuro arriverà qualcuno che crede veramente nel ruolo che dovrebbe ricoprire e che faccia veramente il bello della nostra Italia.

Ritrovamenti, pensieri e ricordi!

Ritrovamenti, pensieri e ricordi!

Al liceo, precisamente in secondo e terzo liceo ho frequentate uno stupendo laboratorio teatrale.

Stupendo perché era fatto con grande passione e soprattutto con grande professionalità, infatti il gruppo che si creò era stupendo e affiatato. Diciamo che il teatro lo consideravo l’unica oasi felice del liceo.

Mi spronarono a fare parti nella rappresentazioni teatrali di fine anno che ancora oggi mi fanno sorridere e un tantinello imbarazzare. Ma veramente che grande esperienza.

I “professori” di teatro erano 3. Due donne ,di cui una con grandissima e comprovata esperienza teatrale, e anche un ragazzo che aveva 6 anni più di me.

Non fatevi film in testa, magari fosse successo qualcosa! Io ero ancora alla fase brutto anatroccolo, non avevo familiarizzato con il mio lato femminile e mi ingolfavo in felpe, salopette e tute. Una tragedia! Più tutte le varie ed eventuali possibili… No, no… Lasciamo stare va! :D

Comunque questo professore teatrale era un vero e proprio gnocco. Altissimo, asciutto, uno che si vedeva proprio che stava bene nella propria pelle, colto, sensibile. Della serie, per arrotondare l’università faccio il professore di teatro e qualche sfilata.

Per farla breve eravamo tutte innamoratissime di questo ragazzo. Come poteva essere il contrario?!

Passano gli anni e le vecchie amiche di teatro mi raccontano i viaggi del fascinoso prof, prima Parigi e poi l’america. New York e poi S.Francisco in cui si è insediato in pianta stabile.

In tutto ciò, abbiamo avuto un piccolo colpo al cuore. Il nostro gnocchissimo prof era dichiaratamente omosessuale e felicemente e stabilmente accompagnato. Non fraintendetemi, felicissima di ciò, ma sapere che il proprio sogno erotico adolescenziale e così… irraggiungibile ci ha messo un po’ di malinconia.

Però ecco in questi giorni l’ho beccato sul social network più famoso del momento e l’ho trovato sprizzante di felicità e soprattutto papà. Mi ha messo una tale serenità addosso la cosa che non vi so dire. So che qualcuno potrebbe essere contrario alla cosa, ma io proprio come mamma sono convinta che un figlio abbia bisogno di genitori che innanzitutto ci infondano amore, che garantiscano stabilità affettiva e presenza. Non riesco a pensare che ci sia qualcosa di sbagliato in ciò.

Ci sono tante coppie che hanno figli e sarebbe decisamente meglio che non li avessero. Se ne sentono di tutti i colori tutti i giorni, le viviamo sulla nostra pelle in ogni momento e capiamo che essere genitore non è solo un fattore biologico è soprattutto un fattore di testa.

I figli non è che li crei e basta, li devi accompagnare nel percorso difficile della crescita e della vita.

Nella mia mente contorta trovo più sbagliato fare troppo tardi i figli (per troppo tardi considero oltre i 50 abbondanti), ovvio che se arrivano in una coppia stabile è sempre un dono, ma ecco cercarli a tutti i costi forzando la natura non lo condivido. I figli in questo modo saranno condannati a rimanere più o meno presto orfani. Non mi dilungo in calcoli vari, però ecco a 20/30 anni i genitori sono troppo importanti e non volerlo pensare è da egoisti, non basta certo una cospicua eredità per garantire un felice avvenire a dei figli dopo la propria dipartita.

Vabbè, la sto facendo lunga, fatto sta che auguro al mio fascinoso prof di teatro del liceo tante belle cose, a lui, al suo compagno e alla loro bellissima figlia tutto il meglio. Serenità, salute e tanto amore!

Che dite, glielo faccio leggere questo post?! :D

 

Viva…

Viva…

Ho fatto un silenzio terapeutico… Non che fossi mai stata molto presente, però ecco c’erano state alcune situazioni che mi avevano fatto passare completamente la voglia di parlare su questo mio spazietto.

Poi mi son ricordata che comunque lo scrivere è soprattutto per me, chissene del resto.

Comunque il motivo saliente era la completa mancanza di tempo.

Ho lavorato tantissimo (fortunatamente), sto lavorando tantissimo e ho comunque la nana che è molto impegnativa.

Mi verrebbe poi da dire, nessuna novità eclatante, anche se non è vero.

Perché di novità ce ne sono e anche tante, sul fronte lavorativo c’è da dire che ho mollato uno dei due lavori e mi sto dedicando in todo a quello che ho scelto io, quindi sono ufficialmente una commerciante. Sia virtuale che tradizionale e a parte la stanchezza mi piace.

Sono stata anche l’altro ieri al Pitti Uomo a Firenze e mi è piaciuto. Io le Fiere le ho vissute in tutti i loro aspetti, da standista, Hostess e ovviamente da visitatrice sia addetta ai lavori che di piacere. Il Pitti mi mancava, interessante, c’era anche qualche volto noto soprattutto della Tv quindi non mi sono strappata i capelli! :D

La tendenza di quest’anno?! Tanto vintage. Ho visto tante aziende che proponevano articolo che sembravano appena usciti dall’armadio del nonno, sapete quelle scarpe che i nonnini usano per andare a zappettare l’orticello oppure per fare quei piccoli lavori di manovalanza?! Ecco, quelle.

Volete essere cool? Ecco fregatevi quelle scarpe! :)

Però non mi piacciono, sono più tipo da cachemire, vestiti dalla linea semplice, con tessuti belli, oppure rivisitazioni dei grandi classici.

Poi questa settimana mi è arrivato anche un mio acquisto di quelli impegnativi… Ho comprato il Mac Book Pro e quindi sto familiarizzando con questo parente alla lontana del Pc! Ora devo tagliarmi la carta di credito che mi ci vorrà un semestre per ammortizzare la spesa. Però mi piace! :) )

Quindi se qualche navigante passasse di qui e fosse già fruitore di questo potente mezzo sappia che io sono qui ad orecchie tese con la speranza che mi consigli qualche software iper utile o simili.Per adesso a parte iLife e iWork ho giusto GarageSale.

Quindi se qualcuno mi volesse consigliare un programmino di quelli senza il quale non si vive io sono qui!

Per le altre novità Stay tuned!

XX vs XY

XX vs XY

Mi chiedo perché le donne siano in grado (o forse è pura necessità e volontà) di fare sempre il doppio dei compagni maschi.
Dato che non è un argomento casuale ecco… L’ho approfondito di là.
:(
Ora smetto di scribacchiare che ciò da risistemare mezza casa. :’-(